La creazione di un diagramma della prestazioni della propria barca è un elemento essenziale per poterla sfruttare al meglio in regata.
Si può fare lo stesso anche in vsk5, anche se la presenza di un numero infinitamente minore di regolazioni rispetto ad una barca vera (randa montata, punto di scotta, posizione del carrello della randa sul trasto, inclinazione dell’albero, tensione di cunningham e base, regolazione delle vele e chi più ne ha più ne metta) ne riduce un po’ l’importanza.

Se avete molto tempo a disposizione createvi un campo con un vento regolare, altrimenti, alla prima occasione in cui vorreste abbandonare una regata, rimanete sul campo (magari spostatevi un po’ dalle rotte ideali delle barche che ancora sono in lizza), prendete carta e penna e armatevi di pazienza.

Segnate intensità del vento e del moto ondoso (c’è sulla pagina informazioni di gara) e prendete una bolina di 30° dopo alcuni secondi segnate la velocità e poggiate di un grado, aspettate alcuni secondi che la barca raggiunga la velocità, segnatela, poggiate di un grado e così via.

Questa trafila è fondamentale per le boline e per i laschi in cui differenze di rotta anche di un solo grado causano ripercussioni sulla velocità marcate. Per le andature intermedie, dove la rotta è più obbligata, vincolata dalla posizione della boa, è molto più utile valutare le differenze di prestazioni tra le due vele di prua, per capire se c’è  un vantaggio. Su queste andature infatti le differenze tra singoli gradi di rotta saranno sensibilmente più basse.

Finito questo lavoro preparate uno schema di questo tipo:


Segnate intensità di vento e mare e riportate i valori della velocità registrati per ogni andatura. Ciò che ne scaturisce è una curva, detta appunto, POLARE, che è valida SOLO in quelle condizioni di vento e mare. Serve una polare per ogni condizione (nei limiti del buon senso).

Questi diagrammi mostrano quale sarà la migliore velocità della barca (sia con genoa che con spinnaker) in relazione al vento reale, all’angolo formato dalla barca con esso e alle vele utilizzate, e questo con 14 nodi e 8 nodi di vento reale.

Il grafico rappresenta le prestazioni delle barche da Coppa America, con i vari tipi di combinazioni di vele.

Diagramma polare VMG con 14 nodi di vento:

Diagramma polare VMG con 8 nodi di vento:

Per esempio: ad una angolazione al vento apparente di 90°, la migliore velocità della barca dovrebbe essere di 10.5 nodi usando lo spinnaker; ad un angolo di 56° la velocità della barca dovrebbe essere di 9.6 nodi con il genoa a riva (issato).

La migliore VMG sia sopravento che sottovento può essere ricavata dal diagramma come segue: Nel cerchio più esterno sono riportati i gradi con lo “0″ in alto, questo ci indica la direzione del vento apparente, il cerchio è graduato sia sulla destra che sulla sinistra sino ai 180 gradi che indicano l’andatura di poppa. Il punto più alto del diagramma è la VMG migliore, e la distanza verticale tra il centro e quel punto è la nostra attuale VMG.

Per esempio: a 41° e 8 nodi di vento reale dovremmo essere capaci di raggiungere una velocità di 8.3 nodi, con una VMG di 6.25 nodi, e questo vuol dire che stiamo procedendo ad una velocità di 8.3 nodi, ma risaliamo il vento di 6.25 nodi.

Veleggiando sottovento, la nostra migliore VMG dovrebbe essere, per 139°, 6.0 nodi con una velocità della barca di 8.0 nodi. Per sapere quale vela utilizzare, se il genoa o lo spinnaker, il diagramma mostra, negli incroci delle due linee, il punto in cui è opportuno cambiare vela. Si noterà che è possibile utilizzare il genoa nelle andature tra gli 80° e i 180°, ma la velocità sarà di molto inferiore.