Schema

È un concentrato di tecnologia pura, tutto quello che la scienza velica del momento è riuscita ad esprimere ed anche di più. Le novità, quelle che poi arriveranno, con calma, anche alle barche da diporto, nascono tutte a bordo di queste barche che possono contare su dei budget che se non sono illimitati, sono certamente altissimi e con una buona parte riservata alla ricerca. Così i materiali delle vele, le tecniche costruttive dello scafo, i profili degli alberi, sono tutti elementi in continua evoluzione che traggono, dalla loro estremizzazione, il costante processo evolutivo. Prendiamo ad esempio lo scafo. A parte quelle che possono essere le scelte progettuali delle linee, abbastanza limitate nell'utilizzazione, a questo tipo di regate, quelle che certamente verranno riciclate sono le tecniche costruttive. Una volta stabilito il dislocamento di stazza, la missione è quella di raschiare più materiale possibile al guscio, per poter aggiungere un equivalente peso sul siluro, alla base della pinna. La Barca a Vela è quindi un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata prioritariamente allo sfruttamento del vento e in cui il motore riveste solo un'azione di supporto specialmente nelle manovre in porto. La vecchia legislazione definiva imbarcazione a vela con motore ausiliario le unita da diporto munite di motore (entro o fuori bordo) con potenza espressa in cv. inferiore al 50% della superficie velica misurata in mq (Es. superficie velica 80 mq, potenza massima 40 cv.).Le unita con potenza maggiore sono definite motorsailer, questo tipo di imbarcazione affidando alle vele un ruolo secondario.Una barca a vela si compone di numerose parti, tra le principali:
Una barca a vela si compone di numerose parti. Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco 3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva 6 - timone 7 - skeg 8 - albero 9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero 14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo 17 - vang

1 - randa

2 - fiocco

3 - spinnaker

4 - scafo

5 - deriva

6 - timone

7 - skeg

8 - albero

9 - crocette

10 - sartie

11 - scotta della randa

12 - boma

13 - albero

14 - tangone

15 - paterazzo

16 - strallo

17 - vang

Le barche a vela si possono distinguere in "derive", vale a dire piccole barche, normalmente sotto i 5-6 metri, non abitabili, senza motore, destinate ad un uso sportivo o a brevi escursioni e "barche a chiglia" ovvero barche dotate di una chiglia appesantita (o bulbo) ed in genere attrezzate per una permanenza più lunga (ad esempio con spazi per cucinare, dormire, bagni, ecc.) e navigazioni a più ampio raggio.

Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo. Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani.

Con un pescaggio di circa 4 metri, ogni etto di piombo in più contribuirà a far raddrizzare la barca e quindi a farla camminare di più. Tutto il gioco sta nello stare ai limite dei limiti. "Una barca che non si rompe è una barca troppo pesante" amava dire John Bertrand, il primo vincitore della coppa, dopo che i soci del New York Yacht Club se l'erano tenuta per 132 anni. Spesso però si richia troppo, come è successo a " One Australia", il cui skipper era proprio John Bertrand, che affondò in poco più di 2 minuti nel '95 a San Diego, dopo essersi spezzata in due e un altra volta a "Young America" che, partita tra le favorite della Louis Vuitton Cup, dopo essersi abbananata, ha costretto il team newyorkese ad utilizzare la seconda barca e ad una tara psicologica, che l'ha portato alla fine ad essere eliminato dalle semifinali.

Le Vele

Randa

La Randa è la vela principale, è situata nella zona di poppa.  E' sorretta verticalmente dall'albero e orizzontalmente dal boma. Viene costruita in fibre sintetiche come il carbonio, il kevlar e il mylar. Nelle barche di Coppa America raggiunge superfici superiori ai 200 metri quadrati

Genoa

Il Genoa è più piccolo della randa, la sua superficie media è di poco superiore ai 100 metri quadrati. I genoa hanno dimensioni e pesi diversi, viene scelta la vela più idonea in base all'intensità del vento.  E' fissato in alto sull'albero e sul lato anteriore ad un cavo d'acciaio chiamato strallo. E' una vela molto importante sopratutto per le andature di bolina

Velatura

Lo Spinnaker la Grande vela di prua a forma di pallone. Viene utilizzata soltanto nelle andature di poppa. La parte superiore della vela viene agganciata alla cima dell'albero e l'angolo sopravento viene fissato ad un'asta orizzontale mobile  chiamata tangone.

Il Gennaker è' una vela con taglio asimmetrico ed ha la stessa funzione dello spinnaker. Viene utilizzata al posto dello spinnaker in caso di vento leggero

L'Equipaggio

E' il motore, ma non basta dargli il carburante. Va scelto e normalmente rappresenta la crema dei velisti del paese d'origine della sfida. Va poi allenato, costantemente, per almeno un paio di anni, cercando di definire i ruoli verso cui ogni elemento è più predisposto. I cosiddetti pensanti, devono affinare le loro sensazioni, i loro schemi. Gli altri devono entrare in simbiosi con la parte dell'attrezzatura a loro affidata. Ogni movimento deve essere calibrato ed istintivo. "I grinder ( quelli che girano le manovelle) oltre al cervello devono avere anche i muscoli", dicono i diretti interessati. Ci sono poi i ruoli d'agilità come il prodiere, spesso appeso all'albero o al tangone, intento a districare avviluppamenti o, più semplicemente, a far passare le manovre. Gli dà una mano l'aiuto prodiere, mentre l'addetto all'albero pensa a tirare le drizze. Il drizzista, che sta abitualmente nel pozzettino subito dietro l'albero, regola costantemente la tensione delle drizze, che vengono mollate e cazzate, ad esempio, ad ogni virata. Ci sono i ruoli di alta tecnologia, come sono quelli dei tailer, che devono saper calibrare la tensione sulle scotte, in ogni secondo della navigazione. Stessa cosa vale per il randista e per quello che regola il carrello della randa. Lo stratega è il ripescaggio del vecchio ruolo di tramite, tra lo skipper ed i manovratori. È stato il ruolo di Paul Cayard (in inglese istigator) nell'ultima Coppa America di San Diego, è diventato certamente un ruolo fondamentale, da quando è tornata di moda anche la vedetta in testa d'albero, non per avvistare terra, ma le tracce di vento sull'acqua, quando l'aria scarseggia. Su cosa debbano fare timoniere, tattico e navigatore, non ci sono dubbi, come non ci sono dubbi che essere l'ospite a bordo, può dare sensazioni eccezionali.