Totale Iscritti: 2361 | Ultimo Iscritto : Pilarino | Iscritti del Mese: 7
Benvenuto, Ospite
Nome Utente Password: COM_KUNENA_LOGIN_REMEMBER_ME

Differenza tra Strategia e Tattica
(1 Online) (1) Ospite
  • Pagina:
  • 1

ARGOMENTO: Differenza tra Strategia e Tattica

Differenza tra Strategia e Tattica 2 Anni, 10 Mesi fa #51

Appunti di Alessandro Alberti -

E’ uso comune quello di chiamare con il termine “tattica di regata” tutto l’insieme delle decisioni e delle scelte effettuate prima e durante una prova e quindi di indicare con il nome di tattico la persona preposta. In realtà c’è una grossa differenza tra strategia e tattica anche se spessissimo i due ruoli sono occupati dalla medesima persona (il tattico appunto).
Se andiamo a leggere sul dizionario troveremo pressappoco le seguenti definizioni:

STRATEGIA. Studiare, impostare, coordinare in generale un’azione.
TATTICA. Complesso di azioni e manovre dirette al conseguimento di una strategia.

La strategia prevede una pianificazione mentre per la tattica è spesso richiesta una buona dose di improvvisazione.
Nel caso specifico di una regata velica, la strategia è la scelta della condotta di gara (partenza, bordeggio di bolina, bordeggio di poppa…) più adatta a compiere un determinato percorso nel minor tempo possibile, basandosi su previsione ed analisi delle condizioni meteorologiche, sull’osservazione del campo di regata e sulla gestione ottimale dell’imbarcazione. La tattica comprende tutte le mosse per riuscire ad attuare la strategia tenendo conto delle altre imbarcazioni in regata e cercando di porsi in posizione vantaggiosa rispetto ad esse. Sono talmente tanti i fattori che subentrano a modificare le scelte che è opinione diffusa che spesso la tattica distrugge la strategia (esempio classico sono le regate a match race).
Le caratteristiche di un buon tattico.
Continuiamo per semplicità a parlare di tattico indicando la persona che è addetta sia alla strategia che alla tattica di regata. Esso dovrebbe :

1. possedere capacità di analisi;
2. avere capacità di sintesi;
3. ‘sentire’ il vento e la barca;
4. comunicare al meglio con l’equipaggio;
5. avere una buona apertura mentale;
6. avere rigore e metodo;
7. avere una buona rappresentazione nello spazio;
8. conoscere alla perfezione il regolamento di regata;
9. studiare duramente (meteorologia, regolamenti, fluidodinamica, inglese…);
10. avere una buona memoria;
11. avere fortuna;
12. essere ‘cattivo’.

Essere un buon tattico implica anni di esperienza, centinaia di regate disputate su ogni specchio d’acqua, in tutte le condizioni di mare e vento, su ogni tipo di imbarcazione, aver avuto buoni maestri, avere metodo ed aver studiato duramente.
Per il tattico è importantissima la comunicazione a bordo, coinvolgendo l’equipaggio nella raccolta dati dal campo (lettura raffiche, onde, velocità degli avversari, ricerca delle boe…) mantenendo in questo modo alta la concentrazione e cercando di avere sempre un atteggiamento positivo.
Il bravo tattico è un uomo di comunicazione; deve saper dare le giuste informazioni all’equipaggio, spiegare la situazione attuale e prevedere le situazioni future affinché
si possano preparare in tempo le manovre giuste.
Il tattico dall’equipaggio si aspetta osservazioni coerenti, niente panico, atteggiamenti
costruttivi e nessun commento catastrofico.
In caso di decisione dubbia, non deve esitare a confrontarsi. E’ importante trovare alleati a bordo, soprattutto nei momenti difficili, quando gli sembra di aver perso il bandolo della matassa.
Insomma un buon tattico deve essere al tempo stesso un sofisticato elaboratore, spietato con gli avversari, un po’ sensitivo e molto psicologo.
Verificare prima della regata:

1. Istruzioni di regata e bando;
2. regolamento di regata;
3. elenco concorrenti ed eventuale classifica parziale;
4. tabella delle maree;
5. cronografo.

  • Messaggi:104
  • Merka
  • Presidente VSKW Challenge Team
  • Offline
  • Pagina:
  • 1
Tempo generazione pagina: 0.29 secondi