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Il Campo di Regata
Scritto da Merka    Mercoledì 24 Marzo 2010 00:00    PDF Stampa E-mail

Il campo di regata è studiato per far risaltare le potenzialità della barca e l'abilità di un team, in maniera bilanciata. La lunghezza del percorso è, al massimo, 18.5 miglia nautiche; la regata consiste in tre giri di un percorso (bolina-poppa) tra una boa al vento e un cancello nel bordo di poppa. La linea di partenza è la stessa di quella d'arrivo.

La lunghezza di ogni lato del percorso è stata studiata affinché ogni barca abbia la possibilità di dare il massimo, sia come velocità, sia come abilità Se la lunghezza del percorso fosse maggiore, la barca più veloce avrebbe un enorme vantaggio, indipendentemente dalle qualità dell'equipaggio. Se fosse inferiore, però, dominerebbe la barca meglio condotta, senza che il disegno dello scafo risaltasse in alcun modo.

 

La lunghezza totale del percorso classico stile Coppa America è di 12,5 miglia nautiche (23 chilometri) e si parla di campo di regata per indicare lo spazio d'acqua in cui navigano  le barche.
Il percorso viene definito 'a Bastone', cioè con due boe posizionate con una distanza l’una dall’altra di 3 miglia nautiche, queste boe devono essere circumnavigate due/tre volte.

Sono necessari abilità tecnica nel match race, velocità della barca e affiatamento dell’equipaggio. Le barche lo percorrono 2 volte con la linea d’arrivo posizionata al termine del lato di poppa. La boa di bolina deve essere lasciata a destra. Il percorso può essere lungo fino a 18,5 miglia. Una regata ha una durata di circa 90 minuti, a seconda dell’intensità del vento e al diverso numero di volte in cui viene percorso il campo.

La Bolina

Il primo lato da affrontare è quello di bolina. Le barche procedono a zig-zag. Capire quale barca sia in vantaggio durante questo lato del percorso è spesso difficile. Le barche risalgono il vento spesso con bordi diversi, in questo caso il momento dell'incrocio è determinante, uno dei due contendenti passerà necessariamente prima.Il segreto di questo lato del percorso sta nel trovare il giusto compromesso fra bolina stretta (in cui si abbrevia il percorso ma si rallenta) e bolina larga (in cui aumenta la velocità ma si allunga il percorso). Altra astuzia è quella cercare di tenere la barca avversaria nella cosiddetta zona dei rifiuti.

Il passaggio fra un bordo e l'altro viene effettuato con la manovra di virata.   Durante l'andatura di bolina il vento che investe la vela non è esattamente quello rilevato dai metereologi.  La barca, che avanza, produce un vento di avanzamento che si somma al vento reale.  Tanto maggiore è la velocità della barca quanto più il vento apparente è spostato verso prua.

Il Giro di Boa (Bolina) 

Appena terminato il lato di bolina si poggia per girare la boa (che va lasciata a dritta). Occorre preparare il tangone e, non appena superata la boa,  issare rapidamente lo skinnaker (o il gennaker in caso di venti deboli).Il prodiere controlla che lo spinnaker si issi regolarmente, solo quando avrà raggiunto la testa dell'albero la grande vela a pallone si gonfierà completamente, rompendo i legacci che la mantenevano chiusa.

La Poppa

Durante questa andatura le barche procedono al gran lasco (andatura più veloce rispetto alla poppa), effettuando delle stambate per mantenere la rotta. L'imbarcazione che si trova dietro, se sufficientemente vicina, può controllare l'avversario mantenendolo nel cono di copertura.Così facendo la barca in seconda posizione riesce a coprire con il proprio spynnaker il vento all'avversaria che rallenta.

Il cancelletto di poppa

Dal momento che è sempre difficile, per chi sta dietro, effettuare il sorpasso, sono state introdotte alcune novità che renderanno le regate più combattute e più emozionanti, perché ricche di colpi di scena. La boa al vento è come sempre, a destra e questo offre maggiori possibilità di recupero alla barca che è indietro. Ma la novità introdotta per la 32ma America's Cup è quella del cancelletto di poppa, formato da due boe, distanti tra loro circa 6 lunghezze. La barca attraverserà il cancello e potrà decidere attorno a quale delle due boe girare per affrontare il successivo lato di bolina. Se la barca che è indietro sceglie di girare l'altra boa, rispetto alla barca in testa, potrà trovarsi in una posizione completamente diversa e magari, anche più vantaggiosa.

Il Giro di Boa (Poppa)
Quando il lato di poppa sta per essere completato, viene ammainato lo spinnaker. La vela va tolta al momento giusto: né troppo presto per non perdere velocità, né troppo tardi per non iniziare il lato di bolina con la grande vela ancora svolazzante in coperta.La vela deve essere recuperata rapidamente facendo molta attenzione affinché non cada in acqua e non si rompa (gli spy sono costruiti con materiali molto leggeri), causando un rallentamento della barca. Occorre girare la boa di poppa molto stretti,  orzando rapidamente, per non perdere metri preziosi controvento, le vele vengono cazzate con estrema rapidità.

 

Le Coperture, il cono d'ombra

Un'altra arma a disposizione della barca che è indietro, è quella di sporcare l'aria dell'avversaria nel bordo di poppa finale. Durante le boline, infatti, è la barca che è in testa a condurre il gioco e a rallentare, con il suo cono d'ombra, l'avversaria. Nella poppa succede il contrario: la barca sopraggiungente può essere in grado di rallentare, con il suo spi, la barca che è davanti e anche a compiere, a qualche metro dalla fine, lo storico sorpasso per la vittoria conclusiva.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Marzo 2010 10:30 )